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Gli ideatori

Marina Ghiretti, artefice dell'idea progettuale

Dopo studi classici, si laurea e diventa avvocato. Crescendo, fa suoi i principi familiari di coerenza, onestà, ottimismo e rispetto del prossimo. Ha una passione innata per l’ambiente, i cani e soprattutto per i cavalli: coadiutore del cavallo secondo le linee guida I.A.A., istruttore di equitazione con trentennale esperienza nel settore. Libero professionista che da anni affianca alla propria attività l’impegno per la tutela animale, quale legale di associazioni rescue di cani e cavalli.
Ha una convinzione ferrea e incrollabile che l’ha portata a voler realizzare tutto questo, ovvero che soggetti in difficoltà, se posti a cooperare in un ambiente idoneo e con personale professionale, possano creare un’opportunità di sviluppo e non una sconfitta.

A inizi del 2017 le è morto il padre: in sua memoria con la sorella, la madre e i nipoti fonda Il Rifugio del Ghiro ONLUS in memoria del padre scomparso, per aiutare i soggetti in difficoltà, associazione della quale è Presidente, con la mission di concretizzare e poter dimostrare la predetta convinzione, certa che il cavallo, con le sue straordinarie doti di sensibilità, di adattamento e di intelligenza sia una “straordinaria medicina” e che, come tale, contribuisca a migliorare la qualità della vita. Questo effetto vale sia per il soggetto in difficoltà, che così aumenta il proprio benessere psicofisico e migliora la qualità della propria vita, sia per il cavallo, nel caso specifico maltrattato, al quale viene data una seconda opportunità e così la dignità prima negatagli. Il settore di azione è quello dei disagi sociali e del rescue animale, per migliorare le condizioni di vita e, nel lungo periodo, della società.

Al fine di comprendere le dinamiche che costruiscono la relazione uomo-uomo, i processi cognitivi che contribuiscono a mediare le relazioni nella società e le forze energetiche che, spesso inconsapevolmente, guidano e gestiscono la comunicazione tra le persone, segue e condivide percorsi di comunicazione verbale, para-verbale e non verbale, coadiuvati da esperti in comunicazione e psicologi coadiuvati e “gestiti dal cavallo”, stupendo animale, abile ed esperto comunicatore non verbale che, come tale, è in grado di leggere gli stati d’animo, gli atteggiamenti e le informazioni trasmesse da un soggetto, semplicemente dall’atteggiamento del corpo, l’orientamento della testa o i segnali dello sguardo e di far così comprendere le tecniche condivise.

Filo conduttore delle proprie convinzioni è pertanto il cavallo, strano ma eccezionale “medico”, in grado di offrire alle persone, quale vero maestro e docente, tutto quello che sa dare, ovvero la sua capacità ancestrale di condividere e comprendere i sentimenti e le più intime e veritiere emozioni sia dei suoi simili che delle persone con cui viene a contatto. Tutto questo nell’assoluta certezza che una storia, vista all’inizio come difficile e disabilitante, si possa trasformare in una meravigliosa opportunità di vita.